Appelli d’esame: scopri le 3 tattiche per prepararli al meglio

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Una delle più importanti differenze tra il sistema “scuole superiori” ed il mondo dell’Università (ma credo che te ne sei già accorto da solo!) è proprio il fatto che il tuo piano di studio universitario è scandito costantemente dagli appelli d’esame.

Cioè, mentre quando andavi a scuola il professore spiegava, lasciava i compiti a casa e poi sapevi che ti avrebbe interrogato, ti avrebbe fatto fare le prove scritte, e ogni mese/ogni due mesi ti aspettavano i famosi “compiti in classe”, all’Università hai piena e totale libertà di organizzarti lo studio in vista degli appelli d’esame come ti pare e piace.

Ora, sono sicuro che se in generale questa la avverti come una bella cosa, e lo è ancora di più per lo studente universitario fancazzista che così finalmente può darsi una materia all’anno e fare la bella vita tra festini e festazzi, spumante, birra e serate universitarie, per uno studente universitario in gamba che vuole laurearsi velocemente e con voti alti come Te la libertà dello studio universitario e gli appelli d’esame “liberi” un pò ti spaventano.

Lo sai perché? Perché in questo modo, senza un’organizzazione imposta, il peso della pianificazione efficiente dello studio universitario ricade tutto sulle tue spalle.

E questo lo capisci immediatamente dopo il primo mese: se non fai tanta attenzione alla sessione d’esame, non ti organizzi tutta la mole di studio in modo adeguato, non sfrutti tutto il tempo che hai a disposizione in modo efficace, sessione dopo sessione ti lascerai 1, 2 materie dietro che ti faranno essere già al primo anno indietro e due anni dopo fuoricorso.

E’ matematica! E poi altro che verbalizzazione esami!

In sostanza, rischi di andare fuori corso senza esserti accorto che ci stai andando e senza aver perso neanche tempo dietro a divertimenti e festini vari (come lo studente fancazzista di poco fa), perché hai passato ogni singolo momento disponibile a cercare di capire come studiare meglio, a seguire le lezioni, a darti le materie e gli esami (a giurisprudenza, ad esempio), etc. etc.

Ovviamente quando entri all’Università non c’è nessuno che ti prepara alle cose diverse dalle superiori che troverai: non c’è nessuno che ti spiega come funzionano le lezioni, come devi organizzartele per non farti sottrarre tempo inutile allo studio, come devi studiare, da quale materiale ti conviene farlo, come devi procurartelo, come organizzare al meglio il tempo che hai a disposizione in base ai calendari esami.

E ovviamente, se non c’è nessuno che ti spiega come funziona in generale l’Università, indovina chi ti seguirà durante tutto il tuo percorso e nell’organizzazione dello studio?

Nessunooo! (evvaiii, inizia a fare salti di gioiaaa)

Proprio per questo motivo, oggi con questo articolo voglio condividere con te 3 tattiche (fra le più importanti) che io stesso ho provato e collaudato 100% sulla mia pellaccia da studente lavoratore e che ho deciso di rivelarti solo perché credo davvero che possono darti il Turbo e farti arrivare una materia dietro l’altro dritto al tuo obiettivo-laurea ed evitarti di perdere tempo inutile andando fuori corso.

Pronto? Andiamo!

 

Appelli d’esame: capire esattamente cosa fare seguendo 3 tattiche semplici semplici

 

Ed eccoti subito le 3 tattiche che ti avevo promesso per affrontare i tuoi appelli d’esame con precisione, organizzazione dei tempi e della mole di studio, senza sorprese e lasciandoti alle spalle l’ansia di non sapere mai cosa fare.

 

Appelli d’esame: la dritta n.°1 che ti chiarirà definitivamente tutto ciò che devi fare per la Tua prossima Sessione d’esame.

 

La prima cosa che devi fare quando davanti a Te ti aspettano gli appelli d’esame e l’intera sessione, la prima cosa, prima di comprare libri, scaricare appunti, entrare nel panico… è verificare quali materie è meglio preparare per la tua sessione d’esame.

Mi spiego meglio: devi analizzare la tua situazione di studente, vedere quali materie devi ancora sostenere, e scegliere quali materie è meglio studiare e sostenere nella sessione che verrà.

Forse può apparirti banale, ma Te lo dico perché tantissime volte ho sentito miei colleghi che dopo aver preparato per mesi, mesi e mesi una materia, sentivano che un loro collega era stato rimandato a primo appello su quella materia stessa e decidevano proprio nel bel mezzo degli appelli d’esami di cambiare totalmente l’esame da dare.

Così, di punto in bianco.

Ora il punto non è il cambio materia (che in sé potrebbe alcune volte essere azzeccato e consigliato) ma il momento che è totalmente sbagliato.

Perché rischi di buttare all’aria metà sessione e non poterti dare né la materia che stavi preparando né magari una materia che pensi sia più facile di quella che stavi studiando perché magari hai troppo poco tempo per farla.

E’ solo una questione di tempismo.

Certo, puoi fare un cambio di rotta e sostituire una materia da fare nella prossima sessione con un’altra, ma prima di farlo valuta bene il tempo che ti rimane e verifica che puoi studiare l’altra materia avendo ALMENO una probabilità più alta di superarla rispetto a quella che stavi preparando.

“Non scambiare il certo con l’incerto”, diceva mia nonna 😛

(oppure il “più certo” col “meno certo”, fai tu ahhaha)

La dritta che ti do, quindi, è stabilire un piano delle materie che vuoi darti per i Tuoi appelli d’esame.

Come?

Te lo spiego in un attimo:

  • Se segui la materia, puoi chiedere agli studenti che la seguono con Te se hanno informazioni sull’esame e capire cosa ti aspetta, in modo da sapere esattamente che tipo di esame ti aspetta.
  • Se non la segui, puoi raccogliere feedback dei tuoi colleghi di corso più fidati che hanno sostenuto la materia che vuoi preparare per capire la tipologia d’esame che ti aspetta, se quindi è un esame lungo e pesante, facile, difficile, fattibile.

Se non sai di cosa parlo e “tipologia di esame” ti pare una parolaccia, forse non hai letto il Report gratuito “Le 8 + 1 Strategie D’Esame per una Sessione che Spacca!” e, se è così, sappi che molti dei tuoi colleghi lo stanno già leggendo e spulciando e stanno avendo mesi e mesi di vantaggio su quelli invece che non hanno completamente idea di cos’è Appunti Condivisi e dei strumenti, tattiche e strategie che trovano in questo Blog.

A te che hai deciso di leggere questo articolo (e solo per questo sei 10 passi avanti a tutti) ti basta scaricarla GRATIS mettendo nome e mail in alto a destra nel rettangolone con il libro stampato.

Ma andiamo alla seconda tattica!

 

Appelli d’esame: la dritta n.° 2 che ti farà capire il prima possibile quanto tempo hai per darti le materie

 

Ora che hai stabilito quali materie ti conviene dare alla prossima sessione d’esame, devi capire quali sono le date disponibili per gli esami, segnandoti i singoli appelli che hai a disposizione.

Prendi in considerazione due diversi aspetti:

  • fai attenzione ai giorni che ci sono tra un appello ed un altro: in questo modo saprai quanto tempo avrai a disposizione per studiare e potrai applicare al meglio il Deep Work per ogni singola materia, concentrandoti solo su quella e meglio che puoi (se non sai cos’è il Deep Work e vuoi sapere come migliorare la Tua concentrazione in vista degli esami, guarda il video che io e Nicola abbiamo fatto e come questa tecnica “sconosciuta” ci ha migliorato la vita);
  • cerca di capire se il professore ha fatto delle prove intermedie, delle prove in itinere o un “pre-esame” e se puoi accedere anche tu per toglierti magari parte del programma e spezzettare l’esame in più parti (cosa che ti consiglio di fare però ogni sei mesi, perché spesso queste agevolazioni sono legate al fatto che devi essere frequentante ed in questo modo saprai esattamente quali materie seguire per avere più vantaggi 😉 )

Di solito, le date le trovi condivise dalle associazioni sui vari gruppi Facebook relativi alle varie materie del tuo corso. Il vantaggio di vederle da lì è che non sei costretto magari a scendere da casa e farti un viaggio per una cosa che trovi su Internet (e se sei uno studente-lavoratore, fuori sede o pendolare, probabilmente lo fai già o avevi già pensato di farlo).

Ci sarebbe, comunque, anche il sito ufficiale della tua facoltà che può darti una mano. Ad esempio, per conoscere le date degli appelli giurisprudenza palermo puoi vedere visitare questa pagina.

Se comunque vuoi essere sicuro al 1000 x 1000 o non ti fidi completamente, puoi controllare nella bacheca della tua Università: lì trovi tutte le informazioni corrette sulle date e sui vari appelli, per materia.

E adesso l’ultima tattica.

 

Appelli d’esame: la tattica n.°3 che ti farà avere un piano personalizzato per superare ogni singolo esame della tua sessione.

 

Una volta che sai quali sono le date esatte degli appelli d’esame e hai capito quali sono le materie che vuoi darti, sei pronto per realizzare quello che tecnicamente si chiama Piano Operativo Personalizzato (POP).

Cos’è il POP?

E’ una mappa che ti guiderà nel tuo studio giornaliero, che ti indicherà sempre quanto e come studiare e cosa ti manca per arrivare all’esame sicuro e rilassato di aver studiato tutto ciò che c’era da fare.

Per realizzarlo devi:

Ma perché il POP è così importante?

Il POP sarà la tua ancora di salvezza, perché sarà la soluzione non solo a come combattere l’ansia pre esame ma anche quando ti sentirai come se non hai fatto nulla o ancora troppo poco per sapere la materia. Il Tuo piano sceglierà per Te tutto quello che devi fare, e riuscirai ad avere di nuovo (come alle superiori) una guida da seguire, organizzata in totale indipendenza, che ti suggerirai sempre e costantemente cosa fare per studiare bene per ogni esame che devi affrontare.

(se però cerchi articoli che ti aiutino a capire come gestire l’ansia pre esame, puoi leggere quelli che trovi qui)

 

Conclusione

 

Ora che sei arrivato fino alla fine hai in mano 3 tattiche che sono sicuro che non avevi mai letto da nessun’altra parte su come affrontare gli appelli d’esame.

Questo perché, ti ripeto, nessuno ti dice come funziona l’Università, e molto spesso anche le informazioni tra studenti, cioè i consigli, le tattiche e le strategie da seguire, o non le trovi da nessuna parte e sei costretto a leggere su Internet certe cavolate su come organizzare lo studio all’Università, su come prepararsi al meglio un esame universitario, che fanno ridere.

Oppure le informazioni che trovi anche se sono valide, sono confuse, organizzate male e difficili da reperire, togliendoti tempo prezioso che dovresti dedicare esclusivamente a studiare.

Adesso quello che ti chiedo di fare è condividere l’articolo con un altro collega in gamba che conosci che si trova magari nella tua stessa situazione e ha bisogno di dritte per preparare bene la sua sessione d’esame.

Una raccomandazione: condividilo solo con le persone che credi all’altezza del Tuo consiglio. Non farlo con chiunque perché se la persona a cui girerai questo articolo Tu lo reputavi uno studente in gamba e non lo è, vedrai la sua reazione come un’offesa personale!

Per oggi è tutto, grazie mille per la lettura 😉

 

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Attilio Cordaro

Co-fondatore di Appunti CondivisiSpecifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

About The Author

Attilio Cordaro

Attilio Cordaro è un laureando in Giurisprudenza, con una grande passione per il mondo imprenditoriale e la comunicazione. Ha fondato insieme a Nicola Appunti Condivisi – Specifici per Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). Ad oggi si impegna con costanza per terminare i propri studi e per migliorare se stesso. E’ una persona carismatica, emotiva e tenace. Il suo desiderio è creare qualcosa che cambi davvero la vita delle persone!

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