Le 5 cose che farei diversamente se tornassi all’Università

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Durante il mio percorso universitario ho fatto tanti errori.

Sono stati errori micidiali che mi hanno fatto rallentare parecchio e non mi hanno permesso fin dall’inizio di andare veloce e sparato come un missile nell’universo.

Tra tutte le cose sbagliate che ho fatto però, ce ne sono 5 che rappresentano gli errori più comuni fatti dagli universitari e sono anche le 5 principali cose che farei diversamente se avessi una macchina del tempo che mi desse la possibilità di fare un grande passo indietro in pieno stile film “ritorno al passato”.

Dato che si tratta di errori molto diffusi, oggi ho deciso di raccontarti come sarebbe il mio “viaggio al passato” per aiutare il “vecchio Nicola” a non commettere quei 5 errori che nel primo periodo l’hanno rallentato così tanto da fargli superare la bellezza di 0 esami nei primi 9 mesi di università.

Seguimi e accompagnami in questo viaggio al passato!

 

Errore #1 – Andare ogni giorno all’Università e iniziare a seguire TUTTE le lezioni

 

Questo è forse l’errore più comune e diffuso tra gli “studenti ingenui” (quale ero io all’inizio del mio percorso).

Lo “studente ingenuo” inizia il suo percorso universitario come se fosse ancora a scuola (d’altronde nessuno l’ha mai preparato al percorso universitario).

Quindi ha la convinzione che siccome sta continuando i suoi studi, allora non può e non deve fare altro, tipo lavorare e fare esperienza.

(tra l’altro tutti gli dicono che è impossibile, ma quello è un altro paio di maniche)

Allora quello che succede è questo:

prima di iniziare l’università, da bravo studente diligente, si scarica l’orario delle lezioni e si auto-organizza per rimanere 7-8 ore all’Università, pronto a seguire necessariamente tutte le lezioni.

Così, giorno dopo giorno, si convince tutti gli altri hanno oggettivamente ragione:

Come si fa a fare altre cose oltre che lo studio, se già rimando 7-8 ore al giorno all’interno dell’Università per seguire le lezioni, poi devo tornare a casa e devo studiare… cioè è impossibile! (peccato che ci sono tanti ragazzi in tutta Italia che ci riescono).

 (Non è forse quello che hai pensato anche tu?)

 Vedi, lo sapevo!

Nel mio caso specifico però era un po’ diverso, cioè, se da un lato ragionavo così – continuando a fare tutto ciò che facevo quando andavo a scuola – dall’altro mi imponevo andando da solo contro tutti, volendo comunque lavorare e studiare contemporaneamente.

Quindi, pensavo di dover seguire tutte le lezioni ma ero costretto a saltarne diverse per andare a lavoro (e mi sentivo pure una merda irresponsabile ogni volta che succedeva).

Per fortuna che sono un fottutissimo testardo determinato e le cose poi sono andate diversamente (te ne parlerò più avanti).

Ok, ma perché seguire tutte le lezioni è un errore (anche se hai molto tempo libero)?

 

Seguire tutte le lezioni sarebbe corretto se il sistema universitario italiano fosse uguale a quello americano o comunque anglosassone, cioè un sistema in cui non esistono libri di testo e tutte le lezioni fossero davvero utili ed indispensabili per imparare nuove cose, in cui c’è un professore che oltre a fare lo “spiegone di supercazzole”, desse nozioni pratiche derivanti dalla sua esperienza lavorativa sul campo, aggiungendo valore e invitando costantemente ospiti di spessore che arricchiscono il valore delle lezioni raccontando la loro esperienza.

Quindi, in questo caso, dato che ci si iscrive all’università per aumentare la propria formazione (anche se molti questo non l’hanno capito e si iscrivono per avere un pezzo di carta), allora avrebbe davvero senso seguire, aldilà delle modalità in cui si svolgerà l’esame.

Ma qui la situazione è un’altra!

 

Qui siamo pieni di professori stanchi di vivere che vengono a lezione per forza, si siedono dietro la cattedra, si piazzano il microfono in malo modo davanti la bozza, parlano con voce soporifera e non fanno altro che ripetere a voce tutto ciò che c’è scritto sul libro che loro stessi hanno scritto e rivenduto agli studenti.

Ora dimmi una cosa:

che cazzo di senso ha seguire una lezione del genere?

Cioè per studiare 30 pagine devo prima perdere 2 ore di tempo per ascoltare quella cosa a voce, poi devo tornare a casa e devo rileggermi quelle pagine per altre 2 ore.

 4 ore per 30 pagine.

 Se le leggo da solo invece ci metto 60 minuti al massimo.

Questo è un errore grave quindi, perché seguire questa gente significa perdere tempo e tu, in qualità di studente universitario che vuole laurearsi velocemente e con voti alti, non puoi permetterti una cosa del genere.

Ma passiamo avanti…

 

Errore #2 – Studiare SOLO ED ESCLUSiVAMENTE dai libri di testo consigliati dai professori

 

(oppure da riassunti generici scaricati a caso da internet che – anche se fatti bene – sono solamente delle riduzioni del libro che non solo non ti danno info sui contenuti trattati a lezione, ma ti riducono le informazioni generiche che ti da il libro)

 

Ecco un’altra pratica sbagliata, seguita fedelmente da quelli che noi chiamiamo buonariamente “Studenti ingenui”.

Se in alcune materie seguire non serve perché il professore si limita a ripetere fedelmente il libro scritto da lui, in altre (quasi tutte le altre), conoscere esattamente le parole che il professore dice a lezione è fondamentale per superare l’esame con un voto alto e a prima botta.

Per questa ragione, devi applicare quello che noi chiamiamo “Studio Rovesciato” (se non sai di cosa sto parlando, leggi qui!) e quindi di conseguenza una delle 8+1 strategie d’esame che spieghiamo in questo video:

 

 

In questo caso non è tanto “seguire” che è fondamentale, ma è avere tutte le informazioni che i professori danno a lezione.

Se hai il tempo di seguire vai pure, altrimenti cerca materiali specifici che ti consentono di avere quelle informazioni (come riassunti gratis universitari, appunti, sbobinature delle lezioni, domande d’esame etcspecifici per la Tua Università, Facoltà e corso di studi – che ovviamente puoi trovare SOLO su www.appunticondivisi.com)

 

Errore #3 – Fare tutto sempre e comunque da solo perché “da solo vado più veloce”

 

come-studiare bene

Questo è un altro errore che molti studenti fanno (ma purtroppo non è colpa loro).

Fin dai tempi della scuola elementare, le maestre iniziano a dividere i “più bravi” dai “meno bravi” (dove spesso i più bravi sono semplicemente dei bambini più calmi e timidi).

Ci iniziano a dire cose tipo:

  • Non parlare con lui
  • Non collaborate, fate tutto da soli
  • Etc…

 

E inconsapevolmente ci iniettano in testa l’idea errata che se fai le cose da solo vai più veloce, se invece studi o collabori con altre, perdi più tempo.

Questo è il motivo per il quale ogni “studente ingenuo” segue tutte le lezioni, prende appunti da solo, registra i suoi audio e se li sbobina DA SOLO.

Il tutto ignorando che quello stesso lavoro meramente esecutivo, tipo la sbobinatura, produrrà esattamente lo stesso risultato a prescindere se a sbobinare c’è Nicola, Attilio, Giacomo, Martina o chiunque altro.

Te lo ripeto utilizzando altre parole:

Qualunque “lavoro” esecutivo, come fare una trascrizione o ricopiare degli appunti, produrrà lo stesso identico risultato a prescindere da chi lo farà, quindi è sicuramente più intelligente dividersi il lavoro.

 

Quindi: fare sempre tutto da soli senza collaborare e condividere è una cosa assolutamente poco intelligente!

 

“Si però dipende perché…”

NO!

Non dipende un cazzo!

E’ un fottutissimo dato di fatto!!

E siccome ci tengo affinché questo concetto sia assolutamente chiaro, te lo rendo ancora in modo più semplice (non perché sei scemo e non lo capisci, capiamoci, semplicemente perché collaborare purtroppo è una cosa così tanto contro-intuitiva che se non vedi con i fatti il beneficio ti viene difficile credermi).

Supponiamo che io e te seguiamo la stessa identica lezione, registriamo lo stesso audio e lo sbobiniamo.

Pensi che alla fine il mio file finale abbia un contenuto diverso dal tuo?

Ovviamente no.

Quindi io e tu abbiamo lavorato tantissime ore al giorno per fare la stessa cosa.

E se invece avessimo collaborato e ci fossimo divisi il lavoro?

Avremmo avuto lo stesso identico risultato con la metà dello sforzo.

(WOW!)

E se invece che essere solo io e tu, fossimo 4?

Esatto.

Avremmo lo stesso identico risultato con ¼ dello sforzo.

E se fossimo 10?

Stesso risultato con 1/10 dello sforzo.

Questa è la forza della condivisione e collaborazione.

Adesso comprendi perché dico sempre che fare tutto da soli è poco intelligente?

Bene.

Sono contento!

Continuiamo…

 

Errore #4 – Studiare, Studiare, Studiare… senza preoccuparmi minimamente dell’esame

 

Sempre per una distorsione dovuta a ciò che facevamo a scuola, lo “studente ingenuo” è focalizzato sullo studio e basta.

Io al primo anno di università, seguivo tutte le lezioni, studiavo solo dai libri, facevo tutto da solo e, in più, pensavo solo a studiare il più possibile quei manuali.

“Tanto poi all’esame si vede…”

Peccato che il risultato dell’esame non è l’assoluto riflesso del tuo impegno e del tuo studio.

L’esame universitario è una performance, quindi il voto rifletterà la tua performance di 10 minuti, niente più, niente meno (ovviamente per fare una buona performance bisogna studiare, ma non solo!).

Lo “studente smaliziato” invece questo l’ha capito e piuttosto che focalizzarsi sullo studio, si focalizza sull’esame, applicando una delle 8+1 strategie d’Esame per una sessione che spacca:

 

 

Quindi proprio in base alla strategia scelta, inizia il suo studio in funzione dell’esame.

La relazione quindi non è:

 

Studio->Studio->Studio->Esame

Ma è

 

Comprensione Esame->Studio->Studio->Studio->Esame

 


Questo fa tutta la differenza del mondo, sia in termini di performance, sia in termini di probabilità di superare gli esami con voti alti e quindi di velocizzare il proprio percorso universitario, sia in termini di voti all’esame.

Come vedi, già cambiare prospottiva e passare da “Studente ingenuo” a “studente smaliziato” fa tutta la differenza del mondo.

( Già solo per questo avremmo dovuto chiederti tantissimi soldi, ma te lo regaliamo 😛 )

Andiamo all’ultimo errore che se potessi farei evitare al “vecchio Nicola”…

 

Errore #5 – Presentarmi il giorno dell’Esame dando per scontato che tutti i miei sforzi sarebbero automaticamente stati ripagati

 

Te l’ho anticipato prima ma a scanso d’equivoci, te lo ripeto:

L’Esame universitario è una performance, quindi il voto rifletterà solo ed esclusivamente quella, non la tua preparazione reale!

In 10 minuti il professore non può realmente sapere quello che hai fatto nei 5 mesi precedenti, quindi potrà valutare solo la percezione della tua preparazione, che sarà influenzata da:

  • Quanto sembri sicuro di te e di quello che sai
  • Come usi i termini tecnici
  • Quanta padronanza hai nel collegare i vari argomenti
  • Quanto sei convinto di quello che dici
  • Ultimo, ma più importante: quanto conosci i suoi pensieri, le sue parole e il suo linguaggio (per questo è importante avere appunti universitari, riassunti, domande d’esame etc… SPECIFICI!!! – Puoi scaricarli gratis solo su Appunti Condivisi)

 

 

Conclusione

 

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio.

Se solo avessi una bella macchina del tempo, tornerei indietro e farei leggere questo articolo al “vecchio Nicola”, quello ancora “ingenuo” che:

  • Voleva seguire tutte le lezioni (proprio come faceva a scuola)
  • Studiare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAI LIBRI.
  • Faceva tutto da solo
  • Studiava, studiava, studiava e poi andava all’esame
  • Dava per scontato che all’Esame avrebbe avuto voti alti perché tanto aveva capito e si era impegnato

Ma purtroppo non ho una macchina del tempo e non posso farlo.

Il “vecchio Nicola” l’ha dovuto capire da solo dopo aver accumulato per 9 mesi una sfilza infinita di delusioni, una dopo l’altra.

E tu? Quali di questi errori commettevi o hai commesso? Scrivimelo nei commenti.

 

Al Tuo Veloce ed Efficiente percorso Universitario.

 

Nicola Guarino

Co-Fondatore di Appunti CondivisiSpecifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

About The Author

Nicola Guarino

Nicola Guarino è un giovane imprenditore. A 24 anni, subito dopo la laurea in Economia e Amministrazione Aziendale, ha messo in piedi un team di 3 persone e ha fondato Appunti Condivisi – Specifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). E’ una persona particolarmente ambiziosa, determinata e pragmatica. Il suo sogno è diventare un imprenditore di successo!

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