Se fai almeno una di queste cose sei stato infettato dal virus informatico dello “Studente-Robot”

virus-informatico-dello-studenterobot

 

Lo so, il titolo ti ha messo un pò di ansia.

Scusami davvero, ma l’ho scritto per darti subito l’idea di quello di cui parlerò in questo articolo.

Immagina che la tua vita da studente universitario sia un computer: c’è una organizzazione ben definita, che corrisponde al tuo piano di studi; il tuo Desktop con tutte le cartelle e i file, cioè i materiali da cui studi per preparare i tuoi esami; un hard-disk, cioè la memoria da studente che alleni per ricordare alcune cose, eccetera eccetera.

Come un computer, anche la vita di uno studente universitario può essere minacciata da alcuni attacchi esterni.

Questi attacchi, questi “virus”, rischiano di smantellare la tua organizzazione, la tua pianificazione, la tua efficienza di studio e mandare all’aria tutto l’intero programma che ti eri fatto per laurearti in tempo e con voti alti.

In questo articolo ti spiego come accorgerti se il virus più temuto, chiamato il virus dello “Studente-Robot”, si è insediato nella tua routine da studente universitario minacciando il tuo impegno e la voglia di superare i tuoi esami universitari.

Se fai almeno una di queste cose, il virus dello “Studente-Robot” sta prendendo pieno controllo della tua vita da studente universitario

 

Per spiegarti però in che cosa consiste il virus dello “Studente-Robot” e come riconoscerlo , devo però prima farti una premessa necessaria per capire ciò che ti dirò dopo.

Ci sono delle azioni che tutti i giorni facciamo quasi spontaneamente ma a cui non sappiamo dare una spiegazione.

Azioni di cui non sappiamo trovare il perché, anche se ci riflettiamo un pochino su.

Nella mia esperienza da studente-lavoratore mi sono accorto che queste azioni riguardano anche gli studenti universitari e la loro vita.

Ora, fin tanto che queste cose di cui non conosciamo la ragione non compromettono il tuo percorso universitario… ognuno vive come vuole e fa ciò che crede e non vedo il motivo per cui io devo parlartene in questo articolo né perché io devo insegnarti a vivere la tua vita.

Il punto è un altro.

Il problema è quando non raggiungi i risultati sperati, i tuoi esami non vanno come previsto, la tua preparazione universitaria è sempre incerta e i tuoi piani vanno sempre al diavolo e non sai trovare una ragione valida per tutto questo.

In questi casi, è probabile che tu abbia introdotto nella tua routine in modo consapevole o inconsapevole qualche abitudine che in realtà anziché fare del bene al tuo studio non fa altro che infettarlo e danneggiarlo di nascosto.

Cioè, tu l’hai introdotta nella tua vita da studente per avere dei risultati positivi, o perché semplicemente la ritenevi giusta, oppure perché hai visto che altri la facevano, o addirittura in modo inconsapevole e senza neanche rendertene conto.

Ma in realtà questa cosa potrebbe davvero danneggiare te ed il tuo studio.

Riprendendo l’esempio del computer e dei virus: tu stai navigando tranquillamente su Internet, girovagando di qua e di là.

Poi, tutto ad un tratto ti appare sullo schermo un’immaginetta dell’antivirus che ha avviato la scansione automatica sul computer e senti quella musichetta d’allarme…

DRIIIIN!!!

Ecco il virus dello “Studente-Robot”!

Ma perché dello “Studente-Robot”?

Perché è un virus che riguarda tutte quelle azioni che noi studenti universitari impariamo a compiere come delle macchine e senza chiederci il perché le facciamo.

Ormai fanno parte della nostra vita quotidiana.

Automaticamente, ormai fanno parte anche di Noi.

Ma in che cosa consiste questo virus così temuto?

Questo virus è doppiamente bastardo: non solo, infatti, rischia – proprio come fa un vero e proprio virus informatico – di infettare e distruggere seriamente ciò per cui hai lavorato tanto duramente e tanto a lungo, cioè la tua preparazione universitaria, ma tra l’altro non è neanche facile trovarlo.

Ed è proprio per questo che quello che fai quando non riesci ad avere i risultati sperati ma sei affetto (pur non sapendolo) dal virus dello “Studente-Robot”, è darti esclusivamente la colpa per i tuoi fallimenti.

Te lo ripeto:

 

Quello che fai quando non riesci ad avere i risultati sperati ma sei affetto dal virus dello “Studente-Robot” pur non sapendolo è darti esclusivamente la colpa dei tuoi fallimenti.

 

Detto questo, come ti avevo promesso ti do alcuni indicatori che ti aiuteranno a capire subito se il virus dello “Studente-Robot” sta distruggendo di nascosto – come un Cavallo di Troia – l’efficienza del tuo studio universitario.

Se fai almeno una di queste 6 cose, ti sei beccato il virus dello “Studente-Robot”

 

Se sei affetto da questo virus:

  • studi sempre e comunque dal libro di testo, tanto “è quello consigliato dal professore!”;
  • accetti consigli dal collega di corso 28enne fuori-corso-per-scelta ma che ti ha convinto di avere “eshperienza dell’unuversità”;
  • credi che l’esame rispecchi esattamente il tuo studio e sia il risultato del tuo impegno;
  • ogni volta che ti pianifichi lo studio, si verifica sempre qualcosa che stravolge il piano di studi e non riesci a darti mai le materie che volevi;
  • credi che il modo migliore di fare le cose sia “fare da sè e fare per tre” e non vuoi scambiare niente di tuo con nessuno;
  • ripeti puntualmente e perennemente con un collega anche se pensi spesso “mannaggia a te che mi hai convinto che è meglio ripetere in compagnia, mi stai facendo perdere una giornata di studio!”.

Ecco, ti ho elencato gli indicatori che ti dicevo ti faranno capire se sei affetto dal virus dello “Studente-Robot”.

Se ti è capitata almeno una delle cose che ti ho elencato qui sopra, significa che il tuo percorso universitario è stato danneggiato (e forse anche per molto tempo!)

Come un virus chiaramente, questi comportamenti più stanno dentro il tuo sistema operativo da studente universitario, più rischiano di annullare l’efficienza del tuo studio.

Proprio come un computer pieno di virus che diventa sempre più lento, più lento, più lento… fino a quando si blocca e non funziona più.

Ma quali sono i motivi per cui queste abitudini sono nocive per la tua efficienza universitaria?

 

Perché queste abitudini rischiano di rovinare la tua carriera universitaria e cosa ti causeranno prima o poi

 

abitudini-che-rovinano-la-carriera-universitaria

  • studi sempre e comunque dal libro di testo, tanto “è quello consigliato dal professore!”.

Studiare sempre e comunque dal libro non è mai sbagliato, SE il libro è il materiale specifico per l’esame che ti trovi a preparare.

Ma che significa che il libro è il materiale specifico?

Significa che all’esame il professore ti chiederà esattamente tutto ciò che è contenuto nel libro.

In questo caso probabilmente accade pure che le lezioni siano poco frequentate, perché il professore non fa altro che riproporre nel corso delle lezioni le stesse ed identiche cose che troverai nel libro di testo e che puoi benissimo studiare autonomamente da lì.

Se però il libro di testo non è il materiale specifico da cui studiare, è chiaro che studiare dal libro non è un valore aggiunto e non ti aiuterà ad essere più performante all’esame.

O meglio, studiare SOLO dal libro non ti aiuterà ad essere più performante, perché per esserlo devi affiancare allo studio dal libro (che ripetiamo, in questo caso non è un materiale specifico) necessariamente le cose che il professore ti chiederà all’esame, che vorrà sapere e che ti serviranno per prendere un voto alto o addirittura per superarlo.

Studiando solo dal libro in questo caso avrai una preparazione generica che molto probabilmente non ti farà eccellere all’esame.

 

  • accetti consigli dal collega 28enne fuori-corso-per-scelta, che non ha mai sostenuto l’esame che stai preparando ma che ti ha convinto di avere “eshperienza dell’unuversità”;

Quello che accade in questo caso è che stai chiedendo esattamente un “consiglio da allenatore del pallone”.

Che cosa significa?

Ogni tifoso di calcio, cosa fa?

Guarda la partita dal profondo del suo divano, con la canottiera o col pigiama (se inverno) e con una birra in mano, mentre urla contro il televisore quando l’attaccante della sua squadra del cuore sbaglia un tiro in porta.

E lì iniziano i consigli tecnici:

“Fallo uscire, a quel disgraziato! Non lo vedi che fa schifo come gioca?!!?!? Fai entrare a Tizio! Non sai allenareeeee!!!”

Eccetera, eccetera.

Ma come fa uno che non ha mai allenato neanche una squadra di pulcini, che si trova sul divano di casa sua con la pancia in bella vista nel migliore dei casi, a dare consigli tecnici ad un giocatore, ancora peggio se ad un Allenatore, magari di SERIE A???

La stessa cosa vale per gli studenti: come è possibile farsi dare consigli da uno che non ha mai sostenuto l’esame che stai preparando?

Come si può pensare che quello che ci dirà quella persona possa aiutarci a fare meglio, ad evitarci scivoloni e superare la materia che stiamo preparando se Lui stesso non l’ha ancora sostenuta?

 

  • credi che l’esame rispecchi esattamente il tuo studio e sia il risultato del tuo impegno;

Se in alcuni casi l’esame può essere il risultato del tuo impegno, molte volte non è così.

Infatti, molto spesso capita che una persona che ha studiato pochissimo passa l’esame con un voto decente ed invece noi che abbiamo studiato davvero tanto, ci siamo impegnati duramente e siamo morti sui libri, prendiamo un voto basso e comunque non proporzionato al risultato del nostro duro lavoro.

Questo perché l’esame è solo una PERFORMANCE.

( in questo articolo parlo in modo molto approfondito di questo e di come è sbagliata la mentalità che ci hanno fatto sempre avere all’Università)

 

  • ogni volta che ti pianifichi lo studio, si verifica sempre qualcosa che stravolge il piano di studi e non riesci a darti mai le materie che volevi;

Tra le tante cose che non vengono dette all’Università, c’è sicuramente il fatto che OGNI ESAME E’ DIVERSO DALL’ALTRO.

Se la pianificazione del tuo studio viene continuamente stravolta da qualcosa, il problema può essere dato da una cattiva pianificazione.

Il che non significa che studi male o che non sai dare gli esami.

Significa che l’Università ti ha sempre fatto credere che tutti gli esami sono uguali fra di loro e che il modo per affrontarli è sempre lo stesso ed invece ogni tipologia d’esame richiede una diversa STRATEGIA D’ESAME che devi adottare.

Ma di questo ti parlerò meglio dopo…

 

  • credi che il modo migliore di fare le cose sia “fare da sè e fare per tre” e non vuoi scambiare niente di tuo con nessuno;

Se pensi che fare le cose da soli sia sempre meglio di fare le cose con gli altri, sei sicuramente uno studente che segue tutte le lezioni, che prende i Suoi appunti, che non scambia mai niente con nessuno e che… alla fine può contare solo su se stesso.

Al di là delle motivazioni personali che ti inducono a fare questo, non credi che darsi una mano a vicenda davanti ad un sistema universitario che non funziona sia il modo migliore e più veloce per farcela?

Pensaci un attimo: anziché seguire TUTTE le lezioni di TUTTO il tuo Corso, potresti condividere GRATUITAMENTE gli appunti, i riassunti che ti servono con i tuoi stessi colleghi ed evitarti uno spreco di energie allucinanti.

Anziché tenerti gli appunti TUTTI PER TE ed essere costretto quando ne hai invece bisogno ad acquistarli dai tuoi stessi colleghi a prezzi assurdi, condividere gli appunti CON GLI ALTRI ti eviterebbe di pagarli e di averli subito disponibili quando ne hai bisogno.

(La condivisione è il concetto su cui si basa Appunti Condivisi, il primo portale in Italia che permette la condivisione di materiale didattico (appunti, riassunti, domande d’esame, slide, registrazioni audio delle lezioni, etc.) specifico per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi, e in cui trovi tutto il materiale specifico per preparare al meglio il tuo prossimo esame).

 

  • ripeti puntualmente e perennemente con un collega anche se pensi spesso “mannaggia a te che mi hai convinto che è meglio ripetere in compagnia, mi stai facendo perdere una giornata di studio”.

Le relazioni all’università con i propri colleghi di corso vanno nutrite.

Sono importantissime, e te lo dice un ex studente lavoratore che aveva sempre difficoltà a trovare una qualche “anima pia” che lo aiutasse a reperire il materiale specifico necessario per preparare gli esami.

Chiaramente, non puoi legare con tutti.

Jim Rohn dice: “Sei la media delle cinque persone di cui ti circondi”.

Devi selezionare per questo motivo MOOOLTO BENE i tuoi “partner di studio”.

Chi sono i “partner di studio”?

I “partner di studio” sono colleghi con cui ripeti, scambi idee e ti confronti, che spesso o stanno preparando la tua stessa materia oppure l’hanno già sostenuta, e sono persone in gamba con cui in un modo o in un altro hai legato.

Sono i rapporti con queste persone che vanno maturati.

Viceversa, tutte quelle persone che non corrispondo a questa descrizione… meglio lasciarle stare.

Ti faranno perdere solo tempo.

 

Conclusione

 

Adesso siamo arrivati davvero alla fine.

Ho deciso prima di dimostrarti punto per punto perché queste abitudini sono nocive per l’efficienza del tuo studio universitario.

Ma non mi limiterò solo a questo.

Chiaramente, la sola dimostrazione che queste azioni sono sbagliate non fa sparire per niente il virus dello “Studente-Robot”.

Quello o lo curi o ti uccide.

Quindi cosa si può fare?

Per eliminare definitivamente il virus dalla tua vita da studente universitario, devi sostituire i programmi infetti con VERE STRATEGIE D’ESAME.

Cioè, con strumenti collaudati e consolidati, provati su di me e su Nicola, che hanno dato risultati più che positivi e che devi necessariamente applicare se vuoi dare una svolta alla tua situazione universitaria “infetta”.

Per questo motivo, io e Nicola abbiamo deciso qualche settimana fa di realizzare una diretta in cui parlavamo proprio delle 8 + 1 Strategie D’Esame per una Sessione che Spacca!

In questa diretta, ti spieghiamo quali sono le tipologie d’esame che puoi affrontare quando ti trovi a preparare una materia e ti diciamo concretamente cosa devi fare per affrontarlo distinguendo per ogni tipologia d’esame se hai poco tempo o tanto tempo a disposizione per studiare.

P.S.: la numero 8 io e Nicola la chiamiamo “la tecnica D.R.A.CO.”. Quando l’abbiamo scoperta per noi è stata la salvezza!

Questo che trovi qui sotto è il video dell’intera diretta.

Buona visione! 😉

 

 

Ottimizza il Tuo Studio e Moltiplica i Tuoi Risultati con la Condivisione.

 

Attilio Cordaro

Co-fondatore di Appunti Condivisi – Specifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

About The Author

Attilio Cordaro

Attilio Cordaro è un laureando in Giurisprudenza, con una grande passione per il mondo imprenditoriale e la comunicazione. Ha fondato insieme a Nicola Appunti Condivisi - Specifici per Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). Ad oggi si impegna con costanza per terminare i propri studi e per migliorare se stesso. E' una persona carismatica, emotiva e tenace. Il suo desiderio è creare qualcosa che cambi davvero la vita delle persone!

Commenti