Studente fuori sede: i consigli di un’esperta per arredare la propria camera

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***NOTA: questo articolo racchiude i consigli di Martina Pissinis (per habitissimo.it) su come uno studente universitario fuori sede può arredare al meglio la propria camera. L’articolo riassume tutti gli aspetti più importanti da tenere in considerazione e che possono essere molti utili, specialmente in questo periodo! ***

 

Cambiamenti, inizi, esperienze! La vita è fatta di un susseguirsi infinito di tutto ciò: si cambia, si intraprendono esperienze nuove che all’iniziano sembrano quasi impossibili, inaffrontabili ma poi, poco a poco, prendono forma e si trasformano in qualcosa di straordinario.

Questo è lo scenario che ogni giovane fuori sede si trova di fronte una volta che il liceo è finito, la maturità è andata e si deve entrare nel famigerato “mondo dei grandi”.

La prima di una lunga serie di decisioni da prendere sarà: continuo a studiare o mi butto a capofitto nel mondo del lavoro?

Ed ecco che per gli appassionati dei libri l’inizio dell’università si avvicina… ci si gode l’estate prima di ricominciare a pieno!

Tanti, chi per un motivo chi per un altro, decidono di rimanere vicino a casa e non abbandonare il tetto familiare.

Molti altri invece scelgono di allontanarsi dalla propria città, di ricominciare da zero, di “dare una svolta”!

E allora via, si parte.

Il momento tanto atteso è arrivato.

Città nuova. Gente nuova. Casa nuova… “Vita nuova”.

Studente fuori sede: i cambiamenti sono in arrivo!

Ebbene si, in un certo senso cambia proprio tutto, alcune cose, situazioni e relazioni miglioreranno mentre altre subiranno un cambio in negativo, è inevitabile…la vita è una bilancia, due pesi e due misure, l’importante è sapere affrontare il tutto nella miglior maniera possibile… Ci siamo passati in tanti: io in primis!

Per me il cambio fu doppio non solo nuova città ma anche nuovo stato, per la serie: se le cose si fanno si fanno in grande!

Spagna. Città nuova. Sconosciuta. Facce sconosciute.

E li la prima domanda: da dove comincio?

E allora via, prima cosa da fare… cercare casa! Una casa, anzi una stanza tutta mia da studente fuori sede, tutta per me “senza regole” imposte dall’alto!

Ammetto che all’inizio non fu tanto facile, decidere tra vari sconosciuti con chi condividere la mia quotidianità.

Un salto nel vuoto inevitabile: o la va o la spacca!

Ma lo ammetto e con grande orgoglio: non poteva andare meglio!

Casa nuova, in centro città, io e due “sconosciute” che nel giro di poco si sono trasformate in due grandi amiche.

La mia stanza: letto e comodino, armadio, scrivania con sedia, lo stretto indispensabile e poco più.

Studente fuori sede: come ho arredato la meglio la mia camera

Ed ecco che inizia l’operazione decor. Dare un tocco personale al tutto: stampe, poster e soprattutto foto, senza mai dimenticare la funzionalità.

Il colore è sempre un aspetto fondamentale, decidere che toni utilizzare per non creare inutile e fastidioso caos cromatico!

Per me fu abbastanza facile: pareti bianche, mobili in legno chiaro.

Tutti colori neutri facili da combinare con elementi decorativi colorati.

Come tutti sappiamo ogni colore ha la capacità di trasmettere qualcosa: emozioni, vibrazioni positive, sensanzioni… E allora decisi di optare per l’arancione un colore sgargiante, acceso e luminoso simbolo della creatività e dell’armonia interna.

Biancheria per il letto, piccoli soprammobili per comodino e scrivania, portapenne tutto in tinta!

Un altro pezzo indubbiamente fondamentale per qualsiasi stanza da studente fuori sede, ancora di più per una ragazza è l’armadio. Uno dei dilemmi che sempre affligge e preoccupa noi donne è senz’altro: dove metto tutti i miei vestiti? E le scarpe? Borse, cinture e complementi vari? Dove metto tutto?

E allora via a cercare di organizzare al meglio quel “piccolo” armadio a mia disposizione in modo da fare entrare tutta, o quasi, la mia roba (da grande amante dello shopping “viaggiare leggera” per me è un’utopia)…

Ma risultò essere più semplice del previsto…grazie al supporto di una bella e capiente cassettiera utile anche come piano d’appoggio…

Nonostante tutto, spazio, organizzazione, cassetti e appendini, come tutti anche la sedia si trasformò in parte integrante dell’armadio, un cumulo di giacche e giacchette, sciarpe e quant’altro.

Il tipico insieme informe e indefinito difficile da controllare…

Con il tempo imparai ad organizzarmi meglio per evitare di ricreare l’effetto “esplosione bomba” grazie ad attaccapanni per le giacche e a un comodissimo cesto per le cose da lavare (ne trovai uno davvero bello di stoffa in tinta con la mia stanza un vero tocco deco)!

Infine, fondamentale per noi studenti fuori sede, è sempre l’angolo studio, la scrivania con la sua organizzazione.

Adoro penne, matite e cancelleria varia per questo la prima cosa che decisi di comprarmi fu un bel portapenne.

Un altro oggetto estremamente importante, per tutti colore che come me preferiscono studiare di sera tardi e di notte, è la lampada.

Meglio illuminare bene la zona per non stancare eccessivamente la vista.

Fu difficile all’inizio ma poi… con qualche dritta tutto si sistema…

Per altre idee e consigli per la camera perfetta da universitario fuori sede clicca qui

 

Martina Pissinis

habitissimo.it

About The Author

Attilio Cordaro

Attilio Cordaro è un laureando in Giurisprudenza, con una grande passione per il mondo imprenditoriale e la comunicazione. Ha fondato insieme a Nicola Appunti Condivisi – Specifici per Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). Ad oggi si impegna con costanza per terminare i propri studi e per migliorare se stesso. E’ una persona carismatica, emotiva e tenace. Il suo desiderio è creare qualcosa che cambi davvero la vita delle persone!

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