Studia e lavora in Danimarca: Ecco la storia di Luca Milani (raccontata su Appunti Condivisi)

studia-e-lavora-danimarca

La storia che ci tengo a raccontarti oggi è pò diversa da quelle che solitamente leggi su questo Blog. Ti preannuncio che si tratta di una storia di chi studia e lavora contemporaneamente, un pò particolare però.

17 giugno, 10:30 di mattina circa.

Io e Nicola eravamo – come spesso facciamo – in piena immersione mistica in una delle nostre solite riunioni da cui ne usciamo col cervello fuso ma con idee allucinanti tra le mani.

Mentre siamo immersi profondamente nel ragionare alle prossime fantasmagoriche novità, veniamo interrotti da un suono, meccanico, inaspettato, quasi fastidioso.

“DRIIIIIN”

Ci blocchiamo entrambi, guardiamo lo schermo del computer, e rimaniamo circa 30 secondi senza sapere cosa dire.

Ci appare questa mail:

“Ciao Nicola, mi chiamo Luca e sono uno studente di ingegneria meccanica in Danimarca,

(Danimarca???? Ehhh???)

ma nonostante ciò leggo spesso la vostra pagina di Appunti Condivisi. I vostri post sono sempre molto utili ed interessanti, e se ho passato gli esami fin’ora lo devo anche a te e ad Attilio.

(Ehhhhhh??? – brivido lungo la schiena ad entrambi…)

Ti scrivo innanzitutto per farvi i complimenti per quello che avete messo in piedi (parlo del blog) e per il coraggio che avete avuto a studiare e a lavorare allo stesso tempo. Anche faccio lavoro e università contemporaneamente e non è per niente facile. ..”

La mail continua.

Man mano andiamo leggendo, io e Nicola ci rendiamo conto della grinta, della tenacia e della forza con cui uno studente-lavoratore completamente dall’altra parte del mondo, in un altro continente, sta portando avanti il suo percorso di studi diretto come un treno verso l’obiettivo laurea.

Rigo dopo rigo i nostri occhi ci si riempiono di gioia.

Gioia che si trasforma presto in un sorriso a 64 denti nel vedere come quello che io e Nicola stiamo costruendo stia contribuendo a migliorare la vita di studenti universitari italiani… persino in Danimarca!

“Mi piacerebbe molto scriverti la mia storia in forma di articolo e sarei al settimo cielo se ti dovesse piacere tanto da pubblicarla su Appunti Condivisi. Mi farebbe molto felice condividere la mia esperienza con altri ragazzi a cui magari potrebbe interessare cosa ha da offrire la Danimarca in questo senso. Fammi sapere cosa ne pensi.”

Studia e lavora in Danimarca: la nostra risposta!

 

Abbiamo risposto il prima possibile a Luca, rassicurandolo sulle nostre intenzioni:

“Siamo assolutamente disponibili a pubblicare la tua storia e qualsiasi altro tuo contributo che riguarda la tua esperienza, quindi mandaci tutto tranquillamente, perché siamo sicuri che possa davvero essere di grande valore per tutti gli studenti che si trovano in una situazione di partenza simile alla tua, cioè persone ambiziose che non si fermano davanti a niente e nessuno e vogliono farcela!”

E allora eccovi la storia di Luca Milani, studente di Ingegneria in Danimarca, che lavora e studia (all’estero gratis) contemporaneamente…

Studia e lavora in Danimarca: Ecco la storia di Luca Milani

luca-milani

Ciao a tutto il blog di Appunti Condivisi, mi chiamo Luca, ho 20 anni e studio ingegneria meccanica… in Danimarca! Oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza in questo paese che offre a tutti la possibilità di fare carriera anche partendo da zero.

Vi anticipo solo un paio di cose: corsi universitari gratuiti e sussidi per studenti !

Mi trovavo ad affrontare l’ultimo anno di liceo scientifico, andavo abbastanza bene a scuola, prediligevo materie come matematica e fisica, ma il problema era che non avevo la minima idea di cosa avrei fatto dopo il diploma.

Avrei voluto studiare all’estero, magari in Inghilterra, ma data la situazione economica della mia famiglia non potevo permettermelo, così stavo pensando di iscrivermi alla facoltà di ingegneria meccanica della Sapienza a Roma.

Un giorno mi sono imbattutto in un articolo online che spiegava come in Danimarca l’Università fosse offerta gratuitamente ed in lingua inglese.

Approfondendo poi ho scoperto che il paese in questione è tra i più felici del mondo, con stipendi sopra la media europea, tasso di disoccupazione giovanile sotto al 4%, corsi di danese gratuiti, sussidi per studenti, e servizi pubblici veramente funzionanti.

Dovevo ancora finire l’ultimo anno di liceo, ma stavo già compilando la domanda di iscrizione per il Via University College di Horsens, una cittadina molto tranquilla, piccola e meno costosa rispetto a mete più ambite come Aarhus o la capitale Copenaghen.

Per poter avere delle chance per essere accettato avevo bisogno di un certificato di inglese che mi attestasse un livello di parlato e scritto nella lingua sufficiente per poter seguire lezioni e dare esami.

In genere accettano il TOEFL iBT, lo IELTS o il Cambridge CAE, ma per i punteggi minimi ogni corso ha i propri requisiti.

Ovviamente dovevo anche presentare il diploma di maturità, per questo non appena l’ho avuto a luglio l’ho mandato all’università che, con mia grande sorpresa, mi ha aperto le porte.

Mi sono trasferito all’inizio di agosto ed ho notato subito differenze nette rispetto all’Italia: dall’architettura al clima, dal paesaggio allo stile di vita, ma tutto ciò non mi preoccupava affatto, ero contentissimo e non vedevo l’ora di iniziare le lezioni.

Ho fatto molte nuove conoscenze con ragazzi provenienti da tutto il mondo ed ho ampliato i miei orizzonti, ho imparato ad apprezzare molte culture e usi diversi.

Era tutto perfetto, avevo nuovi amici, le lezioni mi piacevano, il rapporto con i professori era quasi amichevole e gli orari non eccessivamente stressanti.

Avevamo tempo anche per rilassarci, cosa che in Italia non sarebbe mai successa, ma purtroppo, come ogni altro studente, dovevo fare i conti con l’affitto.

Nonostante io sia partito con una piccola somma da parte, essa non sarebbe bastata per anni.

Non volendo pesare, economicamente parlando, sulle spalle dei miei genitori, mi sono messo alla ricerca di un’impiego part-time.

Ho iniziato a lavorare in Danimarca come lavapiatti, poi come apprendista pizzaiolo e poi sono stato assunto da un’azienda che lavora con il marketing chiamata Trendhim.

Un mese dopo mi è stata accettata la richiesta per l’SU, un sussidio dedicato agli studenti che lavorano almeno 11 ore a settimana, e attualmente sono quindi pagato per studiare, con stipendio e sussidio riesco ad arrivare a fine mese pagando le spese quotidiane senza problemi e mettendo anche qualcosa da parte.

Studiare e lavorare allo stesso tempo non è per nulla facile, e chiunque ci sia passato sopra lo sa per certo.

Mi ritengo però fortunato perchè ho molti impegni e molte persone sognerebbero anche solamente di poter frequentare l’università.

Conclusione

 

Io e Nicola speriamo sinceramente che la storia di Luca che studia e lavora contemporaneamente in Danimarca sia da esempio a tutti gli studenti che spesso si sentono dire che studiare e lavorare contemporaneamente sia una cosa impossibile.

Magari anche Tu hai sentito una stupidaggine simile.

Se è vera questa cosa, come fa questo ragazzo a portare avanti i suoi progetti, in un paese in cui all’inizio probabilmente non parlava neanche bene la lingua, mettendosi a lavorare e studiare all università per portare la “pagnotta a casa”, mantenersi e pagare tutte le spese che vivere da solo comporta?

Si, va bene il sussidio… ma come fa a dare esami anche se spende probabilmente la metà del tempo, se non meno, degli altri suoi colleghi NON lavoratori a studiare?

Come fa a procedere ed andare avanti nel suo percorso e a studiare lavorando, anche grazie agli strumenti, tattiche e strategie apprese leggendo il nostro Blog, se fisicamente ha molto meno tempo a disposizione di tutti i suoi colleghi?

Ecco, tutto quel castello di cavolate messo su dalle persone che probabilmente Ti circondano e che Ti dicono che “studiare e lavorare contemporaneamente e impossibile” o che Ti dicono “prima studia e poi lavora!” crolla e si sgretola, travolto da uno TSUNAMI di fatti, risultati, prove concrete, casi reali.

Ancora una volta, i fatti vincono sulle parole.

E Luca è l’esempio di questo, accanto a centinaia e centinaia di casi di studenti lavoratori.

(se vuoi scoprire com’è possibile studiare e lavorare contemporaneamente, allora leggi questo articolo)

Concludendo, volevo dirti che la storia di Luca rafforza la comunicazione che sia io che Nicola facciamo ogni giorno attraverso i nostri canali, mettendoci costantemente la faccia.

Luca oggi ci ha aiutato a rendere ancora più forte il nostro messaggio.

Se anche Tu hai una storia simile, magari sei anche Tu uno studente che studia e lavora, oppure hai dovuto lottare all’Università contro uno di quei maledetti luoghi comuni tipo:

  • eh, ma per adesso studia poi a lavorare ci pensi!
  • non appena ti laurei, troverai subito lavoro
  • se prendi 110 e lode, le aziende ti assumeranno subito e potrai lavorare come menaggerrrr!

Allora raccontaci la tua storia inviandocela via mail e faremo come abbiamo fatto con la storia di Luca.

Aiuterai con quello che Ti è successo a dimostrare che molte delle cose con cui gli universitari devono lottare giornalmente sono mulini a vento e castelli di sabbia che vengono spacciati per verità assolute ma che sono smentite dai FATTI e dall’ESPERIENZA degli studenti smaliziati ed ambiziosi che hanno capito come funziona l’Università.

Cioè da tutti quegli studenti che hanno capito che devono studiare e lavorare contemporaneamente, che devono fare esperienza prima della laurea, che hanno capito che devono laurearsi velocemente e con voti alti ed affacciarsi il prima possibile nel mercato del lavoro.

Finalmente ti schiererai esplicitamente dalla parte di tutti quegli studenti in gamba e smaliziati come Te e ti lascerai alle spalle le stronzate che sull’Università la gente solitamente racconta, che non c’entrano nulla con la vita che uno studente universitario deve prepararsi ad affrontare, nel mondo del lavoro che lo aspetta.

Sarai anche tu da esempio come migliaia e migliaia di studenti come me, Nicola e Luca, che lottano ogni giorno per impattare positivamente con l’unica legge che vale, quella dell’esperienza, su centinaia di studenti universitari che vogliono arrivare il prima possibile e nel miglior modo all’obiettivo che è la laurea.

Ti ringrazio per aver letto l’articolo, per oggi è tutto.

Alla prossima

(PS: Se vuoi capire meglio perché dovresti fare esperienza prima di laurearti, allora guarda il video qui sotto)

 

Ottimizza il Tuo Studio e Moltiplica i Tuoi Risultati con la Condivisione.

Attilio Cordaro

Co-fondatore di Appunti Condivisi – Specifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

About The Author

Attilio Cordaro

Attilio Cordaro è un laureando in Giurisprudenza, con una grande passione per il mondo imprenditoriale e la comunicazione. Ha fondato insieme a Nicola Appunti Condivisi - Specifici per Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). Ad oggi si impegna con costanza per terminare i propri studi e per migliorare se stesso. E' una persona carismatica, emotiva e tenace. Il suo desiderio è creare qualcosa che cambi davvero la vita delle persone!

Commenti