Studiare e lavorare si può? Sì, solo a certe condizioni

studiare-e-lavorare-si-puo-a-certe-condizioni

Tempo fa, quando abbiamo creato la community di studenti universitari “Bamboccioni a chi???”, io e Nicola abbiamo realizzato un video un cui ci chiedevamo: “studiare e lavorare si può?“, rispondendo a questa domanda e raccontando la nostra esperienza da studenti lavoratori all’ università.

(N.B.: qui il video integrale!)

 

 

In effetti, prima di iniziare la carriera universitaria e iniziare contemporaneamente a lavorare entrambi ci eravamo posti questa domanda.

E ce l’eravamo posta perché intorno a noi sentivamo di tutto!

C’erano quelli che dicevano che era impossibile fare entrambe le cose e che dovevamo togliercelo dalla testa, altri che dicevano che lo potevamo fare ma che non avremmo concluso niente.

D’altronde, si sa – ci dicevano – che “se fai più cose pesanti e difficili contemporaneamente, finisci col farle tutte male!“.

All’inizio ci sentivamo davvero afflitti.

Eravamo confusi, da morire, perché per noi scegliere l’uno o l’altro, lo studio o il lavoro, o scegliere di fare entrambi, era una scelta che avrebbe cambiato le nostre vite.

Ma cosa potevamo fare?

La nostra vita da universitario è iniziata con una scelta fuori dal comune.

Quella di fottercene di tutti e provare.

Ed abbiamo scoperto che studiare e lavorare contemporaneamente si può, ma solo a certe condizioni.

E ti parlerò proprio di questo in questo articolo.

Studiare e lavorare si può! Ecco le 4 condizioni che devono esserci

 

Senza perdere tempo, ti sparo subito l’elenco delle 4 condizioni che devono esistere per studiare e lavorare contemporaneamente e fare entrambe le cose bene, anche se sei diffidente ed hai una costante paura di fallire miseramente:

Studiare e lavorare: la prima condizione, la serietà

Fin da quando abbiamo deciso di andare contro tutti e di scegliere “la via inesplorata” dello studiare e lavorare contemporaneamente, io e Nicola abbiamo sperimentato che se davvero volevamo avere risultati non potevamo sicuramente fare lo stesso stile di vita di uno studente universitario “normale”.
Ciò significava fare rinunce, pure pesanti, anche se dentro questa cosa davvero ci dispiaceva e ci faceva sentire per certi versi un pò “isolati dal mondo”.
Serate, birra con gli amici, divertimenti, uscite pomeridiane a prendere il sole o a giocare col cane… erano cose impossibili da fare abitualmente per uno studente lavoratore all’ università che l’unica cosa che può fare era uscire il sabato sera, e neanche per fare troppo tardi.
Avevamo qualcosa da dimostrare a tutti.
E questo ci ha portati ad essere sempre più duri nella nostra scelta, sempre meno flessibili nel cadere in compromessi che ci allontanavano dallo studio o dal lavoro.
Il nostro tempo libero dallo studio era diventato il lavoro e viceversa.
Con questo non significa che non ci concedevamo qualche giornata di totale svago, una volta ogni tanto.
Certo, ovviamente.
Ma queste giornate erano ECCEZIONI alla regola.
Esattamente come quando anziché mangiarti lo yogurt la mattina come ti ha detto il dietologo, ogni tanto ti mangi il cornetto.

 

Massimizzazione del tempo

La cosa più curiosa che abbiamo dovuto sperimentare quando abbiamo deciso di fare lavoro e università contemporaneamente è stata incrementare al massimo il valore del nostro tempo.
Ma qual è stato il modo per farlo?
Io e Nicola al call center venivamo pagati in base ai risultati che portavamo a casa.
Quindi, più promozioni telefoniche vendevamo – e sì, eravamo proprio quei rompiscatole che chiamano continuamente a casa o al cellulare – , più il nostro guadagno giornaliero aumentava.
Se, ad esempio, un giorno sceglievamo di assentarci dal lavoro per rimanere a casa a studiare (o per fare qualche altra cosa di importante), quello che facevamo era considerare il nostro guadagno giornaliero medio, che di solito era di circa 40 euro, e ci dicevamo:

“Dato che oggi non andando al lavorare sto “perdendo” 40 euro. Devo studiare tanto da ripagarmi questo costo. Devo dare il massimo!”

Cioè, il fatto che non andando al lavoro perdevamo soldi, per noi era diventato una leva che usavamo per massimizzare il valore che eravamo in grado di produrre durante quelle ore in cui rimanevamo a casa a studiare o a fare altro.

 

Determinazione

Le motivazioni che hanno spinto me e Nicola a lavorare mentre portavamo avanti il nostro percorso universitario sono parzialmente diverse.
Io lo facevo per una questione di soldi.
Mio padre ha sempre fatto il salumiere e a casa c’è solo uno stipendio perché mia madre fa la casalinga.
Tutto qui.
Quindi, o io andavo a lavorare per pagarmi gli studi, oppure potevo andare a vedere se il datore di lavoro di mio padre poteva assumere anche me per fare le consegne della spesa per conto del supermercato.
Nicola, oltre a condividere anche questa motivazione, lo faceva pure per avere maggiore indipendenza dai suoi genitori a livello economico.
A lui è sempre piaciuto guadagnarsi le cose da solo e con le sue forze, sempre.
Queste ragioni ci hanno portato ad essere sempre più determinati nella nostra scelta.
La determinazione era così grande che ci ha guidati anche nei momenti di estrema difficoltà e ci ha consentito di superare situazioni in cui avremmo preferito mandare tutto all’aria e…vaffanculo!

 

Costanza nello studio

L’ultimo aspetto, ma che forse è il più importante, è avere uno studio costante.
Molti studenti cosa fanno?
Studiano per una settimana intera, assiduamente, senza avere un attimo di tregua…. e poi mollano per un’altra settimana, dieci giorni…
Avere uno studio non costante ha diversi svantaggi:

  • non riesci a fissare bene in testa concetti che hanno bisogno di tempo per essere assimilati;
  • la tua memoria probabilmente può avere degli alti e dei bassi o addirittura dei vuoti;
  • senti sempre la necessità di reiniziare argomenti, anche difficili, tutti da capo, oppure hai come la sensazione di farli sempre per la prima volta;
  • non prendi mai dimestichezza col linguaggio della materia, specialmente se ne stai preparando più di una, magari tutte in modo non costante e si tratta di avere a che fare con termini complicati e tecnici.

 

Conclusione

 

Adesso che hai letto questo articolo hai ben chiare quali sono le 4 condizioni per studiare e lavorare contemporaneamente.

Non è facile rispettarle sempre, lo sappiamo.

Ma di certo, è proprio per questo motivo che non tutti possono studiare e lavorare, facendo entrambe le cose bene.

Per rispettare queste condizioni noi abbiamo dovuto davvero mettercela tutta ed impegnarci a fare cose che neanche pensavamo possibili.

Abbiamo dovuto sperimentare su di noi tutta una serie di strumenti, di consigli pratici, di tecniche (in questo articolo, ad esempio, ti parlo dello Studio Rovesciato per ottimizzare i tuoi risultati nello studio) che nessuno ti insegna e che prima che noi arrivassimo non esistevamo.

Sicuramente, parte di una buona preparazione degli esami universitari è accedere a tutto il materiale specifico per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

Il materiale specifico può aumentare le probabilità di farti superare i tuoi prossimi esami universitari con voti che non ti aspetti, sfruttando tutto il potenziale degli approfondimenti dati a lezione dal Tuo Professore, senza magari sentirti dire – come ti è capitato personalmente o ti è stato raccontato da un collega – all’esame “lei si vede che ha studiato, ma non posso metterle 30… è come se mancasse qualcosa!”.

Tutto il materiale specifico che ti serve per preparare al meglio il Tuo prossimo Esame Universitario lo trovi GRATIS su Appunti Condivisi.

Per accedere e registrarti, ti basta cliccare sul rettangolo qui sotto.

 

appunti-dispense-domande-online-gratis-appunti-condivisi

 

Per oggi è tutto, alla prossima!

 

Ottimizza il Tuo Studio e Moltiplica i Tuoi Risultati con la Condivisione.

 

Attilio Cordaro

Co-fondatore di Appunti Condivisi – Specifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.

About The Author

Attilio Cordaro

Attilio Cordaro è un laureando in Giurisprudenza, con una grande passione per il mondo imprenditoriale e la comunicazione. Ha fondato insieme a Nicola Appunti Condivisi – Specifici per Università, Facoltà e Corso di Studi (www.appunticondivisi.com). Ad oggi si impegna con costanza per terminare i propri studi e per migliorare se stesso. E’ una persona carismatica, emotiva e tenace. Il suo desiderio è creare qualcosa che cambi davvero la vita delle persone!

Commenti